La lingua laterale fotografata si alimenta dal bacino di accumulo del ghiacciaio del Lys nella parte orientale, è una parte di ghiacciaio che non è unita alla lingua principale che occupa il centro della valle. La parte orientale del ghiacciaio del Lys si estende dal Naso del Lys (4272 m) a ovest , Il Lyskamm orientale (4527m) fino al colle del Lys (4248m) a nord, il Corno Nero (4322m) e Piramide Vincent (4215m) a est. Ha una esposizione a sud e il suo bacino di accumulo si trova ad una quota di 3500-4200 metri. La grande lingua quando raggiunge quota 2700 metri si divide in due, una parte raggiunge la lingua centrale mentre la seconda parte finisce pochi metri più in basso ed è la parte fotografata. Negli ultimi anni questa lingua laterale ha perso tantissimo spessore e la sua fronte è indietreggiata di molti metri, adesso la fronte si trova in una zona molto ripida e non dovrebbe più indietreggiare di molto perché al termine della parte ripida ci troviamo ad una quota di 3500 metri e la neve non fonde quasi mai, quindi il ghiacciaio ha sempre un accumulo di neve e scivolando in questa parte della valle molto ripida arriva comunque nella zona dove si trova adesso.
Immagini raccolte
1998
La prima immagine, il ghiacciaio è già privo di neve residua fino ad una quota di circa 3000 metri, purtroppo la stagione calda non è ancora iniziata. Brutto segno.
1999
Le prime differenze
Come si può vedere il ghiacciaio si è ritirato di qualche metro, si nota chiaramente sulla sinistra che quella grossa parte di lingua è quasi scomparsa. Una differenza la vediamo; un po di neve è ancora presente qua e la, anche se è solo il mese di giugno e sicuramente fonderà tutta insieme ad una buona parte gi ghiacciaio.
2000
pochi cambiamenti
Nel 2000 il ghiacciaio non ha avuto grandi cambiamenti, a parte uno spessore ridotto rispetto all'anno prima. Se si guarda sulla sinistra della foto notiamo anche un leggero avanzamento. Niente paura, sicuramente un seracco crollato più in alto ha contribuito a questo mini avanzamento. La neve è presente su quasi tutto il territorio, bel cambiamento dagli anni passati, anche se sicuramente si fonderà tutta, comunque una protezione maggiore del ghiaccio c'è, almeno in questo periodo.
2001
disastro di fusione
In questa foto possiamo vedere come il clima puo fare brutti scherzi, il nostro povero ghiacciaio si è ancora ritirato, si nota uno scalino poco più in alto del fronte, in passato non si vedeva. Comunque se si continua cosi nel giro di qualche anno dovremo camminare un bel pò per vedere un ghiacciaio. Sulla sinistra della foto, si vede che quella parte di lingua che sembrava crescere in realtà è scomparsa del tutto.
2002
finalmente il bianco
E SI DICHE CHE LA SPERANZA E' L'ULTIMA A MORIRE. Finalmente nel 2002 l'osservazione di questo ghiacciaio ci fà sorridere un po, visto che il confronto col 2001 è positivo. La lingua è tornata ai livelli del 2000 con un buono spessore di ghiaccio anche dove era totalmente scomparso; non si conoscono le cause, si suppone che il ghiaccio diventato caldo scivoli più velocemente sulla roccia facendoci credere che cresca, ma in realtà una volta persa la massa di ghiaccio alle sue spalle, questo arretra. Potremmo anche dire che questa crescita è dovuta alle abbondanti nevicate del 2000/2001 però è un po presto per vederne gli effetti.
2003
Ma dov'è la neve
Questo 2003 inizia veramente male per i ghiacciai, vediamo nella fotografia che nella parte bassa del ghiacciaio la neve caduta in inverno è già totalmente fusa, stessa situazione del 1998, brutto segno visto che siamo solo nel mese di giugno e quindi all'inizio della fase calda dell'anno.
2004
sempre peggio
Il 2004 inizia con una parte di anno caratterizzata da un tempo nuvoloso, abbastanza freddo e sopratutto con abbondanti nevicate, il periodo con più precipitazioni è stato aprile, e in alta montagna le nevicate sono state abbondanti con un buon accumulo di neve, che si trasformerà in ghiaccio sperando in una estate meno calda e soleggiata del 2003
2005
siamo a quota 3000
Nonostante le grandi nevicate dell'inverno 2003-2004 il ghiacciaio è ancora arretrato. La calda estate del 2004 ha dato i suoi brutti frutti, un arretramento di qualche metro della fronte del ghiacciaio, l'abbassamento dello spessore del ghiaccio nella parte visibile, e la completa scomparsa del 'ghiaccio morto' alla fine della parte ripida della vallata nel centro della fotografia. Nonostante il mese di settembre la fusione del ghiaccio è ancora elevata, e molti ruscelli escono dal ghiaccio. Molto interessante è vedere come la vegetazione prende subito il posto del ghiaccio, in alcune zone dove pochi anni prima si trovavano decine di metri di ghiaccio di spessore ora iniziano a crescere i primi muschi e poco più in basso alcuni fiori.
2006
si mantiene
Nell’inverno 2005 2006 le precipitazioni nevose sono state abbastanza scarse, per fortuna che le temperature sono rimaste fredde anche in primavera e la poca neve che è caduta nell’inverno si è mantenuta più che in passato. Osservando l’immagine del 2006 si vede che a causa del crollo di alcuni seracchi a monti la fronte sembra essere scesa di qualche metro, sicuramente nella lunga e sicuramente calda estate del 2006 tutto questo ghiaccio fonderà e il ghiacciaio oltre a riportarsi dove era nel 2005 perderà alcuni centimetri di spessore che ci ritroveremo come perdita nel 2007.
2007
Povero ghiacciaio
A prima vista il ghiacciaio sembra uguale al 2006 ma se si osservano bene le due immagini si nota una grande riduzione di spessore di ghiaccio, e sulla parte sinistra dell’immagine, vicino alla roccia triangolare il ghiaccio si è fuso quasi del tutto, l’occhio viene ingannato dalla neve fresca caduta all’inizio di giugno, ma osservando bene si vede che di ghiaccio n’è rimasto veramente poco. Lo strato di neve al suolo è buono, speriamo in un’ estate fresca e nevosa in quota per alimentare bene il ghiacciaio che ogni anno ci riserva uno spettacolo nuovo, ma sarebbe bello vederlo crescere un po’.
2008
Contorni ben definiti
piccole differenze sulla parte laterale del ghiacchiaio del Lys, si nota che dal 2007 il ghiacciaio ha ridotto le dimensioni sulla parte laterale, mantenendo inalterato lo spessore nel centro.
2009
Inverno nevoso ma..
L'inverno 2008 2009 è stato tra gli inverni più nevosi degli ultimi decenni, dopo un inverno cosi bianco ci si aspettava di trovare tutto ricoperto di neve al mese di luglio, ma purtroppo il mese di maggio è stato molto molto caldo è tutto l'accumulo di neve dei mesi invernali è stato distrutto fino a quote superiori ai 3000 metri.
Per aiutare la fusione della neve l'estate 2009 è stata tra le più calde, segue il 2003 che doveva essere l'eccezzione... La fronte del ghiacciaio la vediamo molto sporca di detriti e con uno spessore ridotto rispeto agli anni precedenti. sulla parte sinistra dell'immagine si vede come il ghiaccio si sia fuso quasi tutto, mentre sulla destra dell'immagine il ghiaccio si è mantenuto anche se molto più sporco rispetto agli anni precedenti, questo è un bruttissimo segno, questi detriti scuri accellerano molto la fusione del ghiaccio.